Come la CINA ha RISOLTO il problema del PETROLIO

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All’inizio del 2026, le operazioni militari degli Stati Uniti contro Venezuela e Iran, unite alla chiusura dello Stretto di Hormuz, innescano una grave crisi energetica globale.

In apparenza, la Cina sembra il bersaglio economico principale di queste manovre: Pechino, infatti, importa enormi quantità di petrolio a prezzo scontato proprio dai Paesi sanzionati e fa transitare metà del suo greggio attraverso Hormuz. Tuttavia, a differenza dei Paesi occidentali, l’economia cinese non è così esposta al petrolio.

La resilienza di Pechino si fonda su una strategia di lungo termine basata su due pilastri. Il primo è un accumulo massiccio di riserve strategiche di petrolio, iniziato nel 2012 e accelerato drasticamente nel 2025. Oggi la Cina possiede scorte sufficienti per coprire il proprio fabbisogno per oltre 120 giorni senza importare un solo barile, con un governo autoritario in grado di bloccare la speculazione sui prezzi interni.

Il secondo pilastro è la peculiare transizione energetica del Paese. A differenza dell’Occidente, la Cina dipende pochissimo da gas e petrolio per la produzione di energia elettrica (circa il 20%).

Il Paese si appoggia ancora per il 60% sul carbone, passando direttamente allo sviluppo delle energie rinnovabili, settore in cui domina la crescita globale. Gran parte del petrolio importato non serve per l’energia interna, ma viene raffinato ed esportato sotto forma di prodotti finiti, come la plastica o i carburanti.

L’esito di questa crisi rischia di ritorcersi contro le intenzioni di Washington. Mentre le economie rivali si indeboliscono per i costi dell’energia e gli Stati Uniti appaiono come un partner commerciale sempre più aggressivo e imprevedibile, la Cina può sfruttare la situazione per accrescere la propria stabilità agli occhi degli investitori globali.

INDICE:
00:00 Intro
04:10 Come la Cina si stava preparando da anni
09:32 Perché la Cina dipende poco dal petrolio

FONTI PRINCIPALI:
RivistaEnergia (analisi di Domenicantonio De Giorgio)
BBC
Reuters
IEA
OCSE
South China Morning Post
ISPI
CEIC
Corriere della Sera

Autore: Cosimo Volpe
Revisione Testo: Andrea Costantini
Supervisione montaggio: Dario Bozzi, Daniele Ponzi
Coordinamento: Simone Conti
Responsabile Editoriale: Edoardo Scirè

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37 Comments

  1. Le rinnovabili come i pannelli fotovoltaici dovevano essere messi solo sui tetti invece del bonus 110 avrebbero dovuto proporre un bonus per i pannelli sia sulle aree residenziali che industriali. Non si può pensare che noi possiamo in altro modo mettere tante rinnovabili come loro, la Spagna ha territori ad esempio già spopolati con 3 volte il territorio e 1/3 in meno di popolazione. Come anche la Cina non è democratica può fare quello che vuole senza tenere conto della gente.

  2. La Cina è quel paese che se devi distruggerla lo devi fare in un colpo solo, altrimenti troverà un modo per alzarsi il più forte di prima mentre gli altri crollano.
    Io intanto sto imparando il cinese, sia mai che diventerà la più grande potenza mondiale.

  3. Non mi aspettavo che questo canale avrebbe mai fatto video così deludenti, in questo video viene proposta una narrazione china friendly inaudita.
    Pur di catturare l'attenzione degli spettatori anti occidentalisti (l'italiano medio), si favorisce una narrazione fatta per esaltare la dittatura cinese.

  4. I nonni di mio padre che erano contadini e non istruiti (nel senso che non avevano istruzione scolastica di alto livello) parlavano sempre del pericolo "giallo", prevedendo che la cina sarebbe diventata una superpotenza. I grandi professori e strateghi di qualche anno fa continuavano a minimizzare sull'argomento. Traete voi le conclusioni.

  5. La differenza tra un paese che ha avuto sempre una visione strategica crescente mentre noi tutto chiacchiere e distintivo

  6. Non capisco totalmente questo punto di vista. Le petroliere Cinesi e Russe stanno sicuramente continuando a passare. Idem molte navi indiane. Non sono tutte ferme le navi ad Hormuz, solo quelle legate in qualche maniera a paesi occidentali. Notizie ufficiali riportate da Limes, AGI e tanti altri siti esteri

  7. Sono arrivata alla conclusione che l 'America ha un accordo segreto di pagare cio che deve alla Cina facendo tutto il casino che vediamo. Pagano coi soldi degli altri!

  8. Si ok va bene tutto, grande Cina👍, ma nel momento che l'occidente subisca una grossa crisi e non possa piu' comprare proodotti cinesi? cosa siccede in Cina? apre i mercati a Nord Corea e Afganistan??? e' tutto piu' coplicato di come sembra, purtroppo

  9. Mi assale un dubbio personale, pensare che in Italia non ci si riorganizzerebbe nemmeno in 4 anni, mi rende disfattista o consapevole statista? 😅

  10. La Cina deve fermare i suoi psicopatici che torturano orrendamente i cuccioli per fare video,che stanno infestando tutti i paesi del mondo con il virus del sadismo…infami loro e il governo che li protegge.

  11. La Cina nella sua storia non ha mai fatto una guerra…I cinesi non hanno mai attaccato un popolo, gli Stati Uniti invece si, chiedere a Toro Seduto..

  12. I cinesi sono molto lungimiranti per farsi impelagate in guerre perché uno dei cardini della loro filosofia è sconfiggere il nemico senza combattere

  13. La Cina ha un governo autoritario? Va la baluba! 😂😂😂
    La Cina ha un governo sovrano che fa gli interesse del suo popolo. L'occidente fa gli interessi delle oligarchie anglosioniste a spese del 99%

  14. Che l'attacco a Iran sia nella cornice anti Cina é una ovvietá. Ma la parte piu interessante é che detta frattura procura piu danni ad EU che alla Cina. Dove peraltro i governi Europei sono talmente fedeli alla linea USA che preferiscono subire in silenzio piuttosto che mettersi contro USA. Da notare che questi governi sono il risultato delle votazioni politiche degli stessi europei che stanno pagando il conto dei danni USA. Incredibile vero? Come gli USA con una sola fava stanno prendendo tutta la piccionaia.

  15. Taiwan è di diritto parte della Cina e Taiwan non è nemmeno uno stato indipendente. È una situazione ibrida creata dalla storia. Il governo di Pechino non è mai intervenuto in decine di anni, non c'è alcuna ragione plausibile e soprattutto economica per cui dovrebbe farlo ora. Taiwan troverà il suo posizionamento, prima o poi, una specie di Hong Kong con uno stile suo. D'altronde a Taiwan la stragrande maggioranza della popolazione non vuole l'indipendenza ma mantenere un sistema grigio in divenire. Insomma, molto pragmatico. Sull'Iran c'è poco da dire: la Cina non fa alleanze militari secondo la sua stessa Costituzione e a parte qualche insignificante incidente di frontiera, non è mai intervenuta militarmente. La Cina Popolare non usa le armi per attaccare paesi terzi e anche questo è in costituzione. È frutto di una lunga riflessione che nasce dagli anni 80 ed è un lascito culturale, morale e strategico di Deng Xiaoping. Per esemplificare molto, nella visione cinese la guerra è solo uno spreco di denaro e non porta vantaggi, mentre si possono raggiungere risultati molto superiori e più duraturi con la contrattazione e l'influenza culturale, come in Africa, iniziata negli anni 60. Il discorso è più complesso, ovviamente, ma per un semplice post basta e avanza.

  16. Ti sei adattato alla media purtroppo, l'insopportabile zoom che fa scatti avanti ed indietro da solo fastidio, il contenuto diventa inguardabile.

  17. La Cina compra il pertolio by passando il Dollaro cioe comprandolo con gli yuan…e agli Usa non piace.Comprano tanto petrolio senza averne bisogno e lo rivendono raffinato a prezzi minori in moneta locale bella mossa niente da dire mentre a noi vendono inutili pannelli solari
    Furbi i cinesi finche gli va bene.