Cina e Giappone nell’età degli imperi coloniali

Persa la guerra dell’oppio, la Cina è costretta ad accettare i “trattati ineguali”, che permettono alle potenze occidentali di commerciare liberamente in Cina.
Scoppia allora, nel 1900, la rivolta contro gli stranieri dei nazionalisti (Boxer), repressa dall’intervento armato di 12 Stati occidentali.
Nel 1905 nasce il Guomindang, il Partito nazionalista del popolo. Nel 1912 l’imperatore è detronizzato e la Cina diventa una repubblica.

Intanto il Giappone riesce a modernizzarsi: l’imperatore Mutsuhito trasforma l’impero in una monarchia costituzionale, rende obbligatoria l’istruzione, istituisce un forte esercito e favorisce l’industrializzazione.
All’inizio del ‘900 il Giappone vince una guerra contro la Russia e una contro la Cina.

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