Shock sui Mercati! Il Giappone PUÒ INNESCARE una Crisi Globale ?
L’armageddon per i mercati finanziari globali verrà scatenata dal Giappone. È un po’ questo l’iper riassunto che posso fare per quello che è il tant mediatico che vediamo, leggiamo, ascoltiamo in rete in queste ultime giornate. I rendimenti dei bonde giapponesi su tutte le scadenze, dalle brevissime alle lunghissime, sono letteralmente schizzati alle stelle. c’è un sellof in corso e questo appunto potrebbe essere o potrebbe avere un effetto detonante e che si potrebbe riverberare a livello globale. Ma è davvero così o è soltanto allarmismo giornalistico? Io la verità non la so e nel futuro non vedo, però in questo breve video vorrei provare a fare un riassunto di tutto quello che va a coinvolgere il Giappone dal punto di vista economico e dal punto di vista finanziario. Vorrei partire da qua, da quello che è stato effettivamente definito così, l’Armageddon per i mercati globali finanziari, lanciato ormai 6 mesi fa, era fine maggio 2025 da uno strategist di societé general, il quale lanciava un allarme legato appunto a quelli che erano già rendimenti alle stelle dei bond giapponesi. A tutto questo ovviamente dobbiamo far riferimento anche a ciò che era successo nell’estate del 2024, in quel famoso 5 agosto, in quella momentaneo sellof che per molti era stato appunto scatenato da un’inversione sul carry Trade. Tenetela buona questa perché ne riparlerò nella seconda parte del video. Ora, non è che analisti, economisti, giornalisti si sono svegliati così tutti insieme la scorsa settimana, due settimane fa, insomma quel che volete come data T0 per parlare di questo argomento, hanno detto vabbè oh, non sappiamo di cosa parlare, parliamo di questo. No, ci sono una serie di fattori che vado ad elencare, fattori che si vanno ovviamente ad influenzare a vicenda e che disegnano la situazione secondo me attuale. Partiamo dai fattori economici. PIL, debito inflazione, crescita del PIL, beh, ormai crescita anemica da oltre due decenni in Giappone e più, quindi questo non depone sicuramente a favore di quello che è stato comunque sia una crescita costante del debito che però è diminuita, rapportata al PIL che comunque sia cresce in maniera anonima in questi ultimi anni. E qua effettivamente sembra un po’ no essere un po’ in disaccordo con la solita manfrina del Sì, è vero, cioè il debito giapponese a livelli stellari, però comunque sia in questi ultimi anni non è cresciuto come magari è cresciuto il debito in altre aree geografiche. Inoltre, dal punto di vista globale, abbiamo visto, proprio come dicevo poc’anzi, quello che è una continua crescita dei debiti statali, in più cambio di governo in queste ultime settimane e annuncio ufficiale, una manovra super espansiva da parte del nuovo primo ministro giapponese. Quindi ancora una volta sì la ricerca di ulteriore crescita, ma a danno di chi? O come possiamo finanziare questa crescita a debito? e basta. E qua ovviamente tanti punti di domanda a tutto questo, come dicevo prima, terzo punto inflazione ci legherei anche bilancia commerciale. Eh, partiamo da quest’ultima, una bilancia commerciale che ha visto sicuramente, diciamo, da 15 anni a questa parte un punto di svolta netto, fortissimo. Come possiamo vedere dall’immagine pre 2008, diciamo, il giapponere è effettivamente un esportatore netto con una bilancia commerciale sempre in positivo. Successivamente è cambiato qualcosa? Direi di sì, perché la bilancia commerciale, vedete che ha invertito e si è mantenuta molto più spesso nella parte inferiore della linea dello zero. Quindi da esportatori, diciamo, netti, per renderla davvero semplice, sono passati ad essere importatori netti. E qua gioca inevitabilmente un ruolo fondamentale anche quello che è successo quest’anno, Liberation Day, i dazzi di Donald Trump, lo so, c’entra ancora una volta lui, però per una dinamica del genere imporre dazzi con poi successivi accordi eccetera eccetera ha dato sicuramente un boost a quello che è il focus degli analisti e degli economisti su quella che è la natura attuale del Giappone e mettendo ancor più dubbi sulla sostenibilità dell’economia stessa, debito e tanti altri fattori. ci leghiamo l’inflazione, infine, perché da importatore se beni e servizi mi costano di più e l’inflazione in effetti in questi ultime, vedete proprio a specchio come da immagine eh è arrivata a stabilizzarsi su livelli davvero impensabili rispetto a fa e quindi qua si scivola ancora una volta in un altro ambito e cioè politica monetaria, banca centrale giapponese. che ad oggi, fine 2025 è totalmente in una situazione opposta rispetto alle altre banche centrali. La dinamica in corso, cercare di tenere sotto controllo l’inflazione, tutto quanto, noi l’abbiamo vista 2-3 anni fa, abbiamo visto anche le manovre della Fed, della Bank of England, della BCE, rialzo aggressivo dei tassi di interesse. Ecco, è questo momentaneamente la situazione in Giappone. Nella prossima riunione tra 18 e 19 dicembre 2025 ci potrebbe essere un ulteriore o meglio rialzo di tassi di interesse. una politica monetaria, inoltre, stretta tra due fuochi, appunto, perché manovra espansiva dal punto di vista del governo. Dall’altra parte alcuni fattori macroeconomici che potrebbero indurla a rialzare i tassi di interesse e nonostante magari un malcontento del governo e insomma qualcosa c’è qualquadra che non cosa, mettiamola così. ancora una volta si scivola in un altro aspetto legato prettamente ai mercati finanziari e qua cerco davvero di essere spero il più chiaro possibile il famoso carry trade carry trade che già appunto nell’estate del 2024 era sfociato in quanto vi avevo raccontato in precedenza, quel famoso 5 agosto 2024 sui mercati statunitensi. Ma caritere che cos’è prima di tutto? prendere in prestito denaro a basso costo per ovviamente andare poi a fare altri tipi di operazioni. istituzionali vanno a nozze su questo aspetto, ma se ovviamente da un lato la banca centrale giapponese andrà nel futuro potenzialmente a rialzare i tassi di interesse, dall’altra parte le nostre, mettiamola così, occidentali, banche centrali, che invece sembrano essere più propense a ribasso dei tassi di interesse, ecco che il famoso carry trade non dico che non esisterà più, Ma ovviamente il differenziale tassi si restringerà inevitabilmente bloccando potenzialmente, magari anche per il momento, questo tipo di operatività che potrebbe generare invece un’inversione del Carry Trade perché e qua ci riallacciamo ancora ad un altro fattore, scusate ma ce ne sono tanti di variabile in gioco. i bond statunitensi, il debito statunitense, il primo detentore estero di debito statunitense è proprio il Giappone, lo vediamo da questa tabella. La Cina ormai è scivolata anche al terzo posto, ha continuato a fare lei tightaning di carta statunitense. Poi in seconda posizione il Regno Unito, ma al contrario di qualche secolo fa, è colonia degli Stati Uniti stessi. E quindi adesso ci immergiamo in un qualcosa, perdonatemi, forse di banale, perché la domanda che tutti si fanno, stringiamo un po’ in qualcosa di pratico, è ma se i giapponesi dovessero iniziare a liquidare le posizioni in primis in bond statunitensi, andrebbero ad accusare una minusvalenza oppure no, perché è sempre una questione di soldi, è sempre una questione di conti da far tornare. Ora mettiamola lì in maniera molto molto semplice. Prendo e vi faccio vedere quello che sono i derivati, quindi i fuser del 2 anni statunitense, del 10 anni e del 30 anni statunitense con la loro performance, giusto per avere un’idea davvero di massima di quello che potrebbe essere in pancia al Giappone, ok, lo sintetizzo così, che percentuale dal punto di vista dei nominali sta vedendo una minusvalenza? 2 anni 5,5% di calo. Negli ultimi 5 anni di storico preso in considerazione. Si va al desennale con un quasi -18% e addirittura oltre un -30% per quanto riguarda il trentennale statunitense. Quindi sicuramente c’è una minusvalenza dal punto di vista denominali. Poi è vero, sui 2 anni magari già come storico 5 anni c’è un rolling, ma vabbè, lasciamo perdere questi piccoli dettagli. È un’idea di massima quella che proviamo a farci. Attenzione, è dal Giappone agli Stati Uniti un investimento in valuta estera, quindi il ruolo fondamentale lo gioca il cambio. E il cambio che cosa ha fatto in questi ultimi 5 anni? Addirittura si è andato a rafforzare il dollaro statunitense contro di quasi 50 punti percentuali. Quindi in maniera molto semplice si fa la somma. Se io quell’investimento in dollari mi si è deprezzato in nominale, ma dall’altra parte ho la prima valuta che si è svalutata e quindi vedo un repricing positivo, non vado in minusvalenza. Quindi l’allarme nasce proprio forse da qui. Ha ragion veduta da un certo punto di vista. Sì, ma attenzione perché a cascata e scusate se faccio questo gioco, diciamo, a scale o di eh incastre. Viviamo in questo momento, come ho detto prima, la situazione opposta tra banche e centrali, prospettiva di ribasso tassi in Stati Uniti, Europa, eccetera eccetera, ma con questa eventuale dinamica di inversione del carry trade, se si vanno ulteriormente a svendere i bond statunitensi, i rendimenti che cosa fanno? Il decennale è lì che gioca col 4% e il 4% farà supporto, quindi potremmo vedere, qualora gli investitori giapponesi dovessero accanirsi in tal senso, diciamo, un rally importante dei rendimenti e quindi questo potrebbe bloccare magari il ruolo o meglio il percorso intrapreso dalla dalla Fed e a cascata gli investitori come potrebbero reagire. Ecco, sono un po’ tutte queste le domande e queste sono forse domande che ci accompagneranno in tutta la prima parte del26. Spero di aver fatto un riassunto chiaro un po’ per la maggioranza di voi e vi chiedo come sempre un commento per quanto riguarda ciò che pensate voi, se effettivamente si può parlare di Armageddon prossima di addirittura c’è chi lo chiama prossimo cigno nero eccetera eccetera. Io farei come sempre un po’ di cernita, nel senso che sì, è sicuramente un argomento di cui parlare, è un argomento a cui porre attenzione, ma poi lanciare allarmi direi di no. Permettetemi, come sempre, siamo arrivati quasi in conclusione di tutto quello che è stato il nostro percorso del 2025. Ancora una volta ci ha sostenuto, è sempre presente con tantissimi prodotti di investimento. Per chi vuole può andare a dare un’occhiata a tutti i prodotti presenti all’interno del portale di Fontobel. trovate il link in descrizione anche per quanto riguarda la dinamica che non ho citato legata allo y se ci dovesse essere un rimpatrio di così eh tanti capitali, lo yen potrebbe vedere un rafforzamento importante e allora potrebbero esserci prodotti, basta cercarli euroyen, basta cercare JPI, nella descrizione si trovano quelli che sono prodotti che potrebbero ovviamente anche in ottica di ulteriori piccoli briciole che mettiamo nel portafoglio, fare al caso nostro per quanto riguarda la dinamica strettamente legata al Giappone e a chissà cos’altro. Io come sempre vi invito a visitare il sito perché l’assistenza è sempre a vostra disposizione e i prodotti sono davvero infiniti. Io lo dico ancora una volta, non fa mai male conoscere un prodotto in più. Ho cercato in questo breve video di fare un iper riassunto semplice, stretto, nelle limite delle mie possibilità per cercare di rendervi più chiaro quello che è un po’ questa agitazione in corso che si trova in rete. cercato di prendere tanti punti, so che magari vanno a cascata un po’ a legarsi e sembra essere momentaneamente alla prima visione magari di questo video un po’ complicato, ma magari riascoltatelo il video e secondo me eh usciranno fuori magari commenti davvero interessanti e tanto altro ancora. Se vi fa piacere, come sempre, sosteneteci con un like, iscrivetevi al nostro canale YouTube oppure al nostro canale Telegram ufficiale. Non resta che ringraziarvi ancora una volta, augurarvi una buona giornata e attendervi al prossimo
⚠️ La prossima crisi finaziaria globale è alle porte ? L’epicentro potrebbe trovarsi in Giappone, dove la fornitura di liquidità è stata illimitata per tanti anni. Ma adesso il “gioco” si sta rompendo ? ⚠️
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Buongiorno Francesco, mi ha letteralmente letto nel pensiero (era la mia domanda che le avrei fatto oggi nel.percorso!)❤❤❤
Tutto chiaro, interessante e condivisibile. Grazie e buon weekend.
Il solito video allarmista…per attirare visualizzazioni.
Che miseria…ridicolo.
Dinamiche complesse e divergenti sono difficili da comprendere in un video così breve, forse meritano un approfondimento
Anche la Cina ha venduto bond usa, ma non c è stato l Armageddon, probabilmente sarà così anche quando il Giappone inizierà a vendere.
Di sicuro nuovi ath azionari, per il resto allarmismo giornalistico! Sono 10 anni che deve crollare…….!
i tassi non scenderanno, l'inflazione ancora c'è e si sente
Buongiorno, io sono abbastanza esperto in materia e ho capito poco del tuo discorso e quindi usd/yen come si muovera' , che e' la cosa piu importante (che non hai menzionato) . Grazie
“quando un rischio diventa di dominio pubblico non è più un rischio”
Top Francesco!si parla,sempre di cigni neri.possono succedere in qualunque momento.non ci telefona,nessuno per dirlo. cmq un po'di maretra , anche a livello Ganniano potrebbe esserci.staremo a vedere….
Ottimo video fruibile a tutti. Non vedo l'ora che si scateni la tempesta, del resto è matematica non secondo me o secondo te!
Detto bene in introduzione…..tam tam mediatico. I mercati hanno i loro tempi…..
Grazie
se la guerra terrà anche i mercati nn avranno problemi,anzi!(tutto il resto messo insieme conta allo 0,……)
Domanda,
cosa ne pensa il bravissimo Saverio Berlinzani?
Sono argomenti che già conosco ma non sono presuntuoso, ascolto quello che dicono gli altri e te Francesco sempre equilibrato e obiettivo nella disamina….. messo il like….👍👍👍👍
Siamo tutti indebitati nessuno riuscirà mai a pagare i debiti si pagheranno gli interessi oi si fallisce solo gli yankee quando falliranno si cambierà qualcosa 😊😊😊
A mio parere l'unico armageddon sensato è l'indebitamento degli stati, segnatamente gli USA, che sta diventando sempre più insostenibile. Diventerà sempre più difficile stampare moneta e fare QE. Ad un certo punto i nodi dovranno venire al pettine. Impossibile prevedere "quando"….
Francesco, se fare analisi finanziarie e' sempre stato difficile, ora ho la sensazione che stia diventando quasi impossibile. Divergenze che anziché essere l' eccezione ora sono la normalità, indice della paura alto e mercati ai massimi ( quando mai e' accaduto!), politiche fiscali che se ne infischiano dei debiti molto alti, bolle tecnologiche su aspettative ( reali) estremamente aleatorie, squilibri e tensioni altissime geopolitiche, ecc. Siete bravissimi nel tentativo di ..sciogliere l' enigma ( o la matassa).
Dato che il Giappone, era un finanziatore dei titoli usa, ora invece nn lo è più.
Troppi soldi emessi,
Io nel dubbio sono liquido al 50% ed attendo…attendo….attendo
Bravo Francesco, é questo il problema e lo hai centrato. Con la Fed che taglierà e la Boj che aumenterà i tassi potrebbe scatenarsi purtroppo l'inferno. La nuova prwmier Giapponese é folle ma come fai a varate una manovra di stimolo con un'inflazione a questi livelli indebolendo ulteriormente il cambio e con i tassi a lunga in forte rialzo. É un suicidio ma poveretta se non sa nulla e osanna il biondo é tuttodire. Non vorrei essere il numero uno della Boj….un caro saluto.
Con un debito oltre il 260% e nonostante la BoJ acquisti il Debito pubblico senza chiederne il rimvorso allo STATO…se viene giu'i Giappone o si sgancia dal connubio finanziario con il $ sono DOLORI x il sistema finanziario occidentale e sudest asiatico
Ormai per la Fed il target inflazione si é alzato al 3 %
QUINDI SE Japan ha preso Tbond e nel frattempo USD/yen è salito del 50% loro ne gioverebbero cmq anche se i tbond sono scesi di valore del 10%
Japan sarà costretto a tagliare i tassi per non dover pagare interessi enormi sul suo enorme debito come del resto fanno tutti