La TRAPPOLA da 1 TRILIONE: La FED sta per rompere tutto? 🚨

È successo pochissime volte nella storia moderna e quando è successo le conseguenze hanno ridisegnato la mappa finanziaria mondiale. Sto parlando di un evento raro, un disaccoppiamento totale tra le due più grandi banche centrali del mondo, la Federal Reserve Americana e la Bank of Japan. Mentre una si prepara a premere il freno, l’altra sta per premere l’acceleratore, ma in direzioni opposte. Siamo a pochi giorni da due date cruciali, il 10 dicembre per la Fed e il 19 dicembre per il Giappone. E quello che sta succedendo sotto la superficie dei mercati spiega esattamente perché i vostri asset si muovono in modo strano e perché Bitcoin sta soffrendo, mentre l’ESS e P500 sembra vivere in un mondo parallelo. Oggi uniamo i puntini. Benvenuti. Guardiamo la storia perché non mente mai. Questo divorzio nelle politiche monetarie tra USA e Giappone è avvenuto in momenti cruciali. Fine anni 80 il Giappone alza i tassi per far scoppiare la bolla immobiliare. Risultato: il crollo del Giappone e la crisi successiva. 2006-2007, di nuovo divergenza. Risultato, eravamo alla vigilia della grande crisi finanziaria, oggi siamo al terzo atto. Non sto dicendo che domani crolla tutto, ma quando vedi la stessa configurazione che ha preceduto le due più grandi crisi degli ultimi 40 anni, 40 è il caso di alzare le antenne. La situazione americana è paradossale, l’inflazione è al 3%. In rimbalzo, l’economia tira, eppure la Fed vuole tagliare i tassi. L’86% delle probabilità lo dà per certo il 10 dicembre. Perché tagliare se l’economia va bene? La risposta è in un numero spaventoso. Un miliardo di dollari. è la cifra che gli USA pagano annualmente solo di interessi sul loro debito pubblico. Abbiamo superato la spesa militare. La Fed è costretta a tagliare non per l’economia, ma per dominanza fiscale. No, ma devono salvare il bilancio dello Stato. Ma qui succede l’imprevisto. Il mercato non è stupido. Mentre la Fed dice taglierò i tassi a breve, il mercato obbligazionario, quello a lungo termine, i treasury a 10 anni, si sta ribellando. I rendimenti stanno salendo invece di scendere. Il mercato sta dicendo alla Fed, se tagli i tassi ora per politica, farai ripartire l’inflazione e noi non ci fidiamo, quindi chiediamo rendimenti più alti. Dall’altra parte del mondo il Giappone si è svegliato. Dopo decenni di tassi a zero, l’inflazione morde anche lì e stanno alzando il costo del denaro. I rendimenti giapponesi stanno rompendo soglie che non vedevamo dal 2008. Perché ci interessa? Per il carry trade per anni il Giappone è stato il bancomat del mondo. Gli speculatori prendevano in prestito Yen a costo zero e compravano asset rischiosi che rendevano tanto, azioni tech, crypto. Ora che il Giappone alza i tassi, il bancomat chiude. Prendere in prestito Yen costa e se lo yen si apprezza, restituire quel prestito costa ancora di più. Risultato: Chi ha fatto queste operazioni deve chiuderle, vende l’asset rischioso e ricompra yen. È un prosciugamento di liquidità globale ed è qui che arriviamo ai nostri grafici. Se la liquidità globale si sta ritirando a causa della mossa giapponese, chi ne soffre per primo? Non il centro del sistema, l’SP500, ma la periferia più speculativa. Da metà ottobre stiamo vedendo un altro disaccoppiamento. L’SEP500 regge, magari sostenuto dal window dressing di fine anno dei fondi, mentre Bitcoin scende. Bitcoin è il canarino nella miniera, è l’asset sensibile alla liquidità. Ci sta avvisando che la leva finanziaria globale si sta riducendo, la liquidità si sta ritirando dalla periferia. La domanda è si fermerà qui? o arriverà anche al centro. Siamo in una fase delicatissima, la volatilità sembra bassa, tutto sembra tranquillo, ma sotto la superficie le placche tettoniche della finanza globale si stanno muovendo in direzioni opposte. Se usai Giappone confermeranno queste mosse, a dicembre potremmo vedere ulteriori scossoni.

Sta succedendo qualcosa di rarissimo nella storia della finanza. Mentre la Federal Reserve (USA) si prepara a tagliare i tassi nonostante un’economia forte, la Bank of Japan (Giappone) sta per fare l’opposto: alzarli.

Siamo a pochi giorni da due date cruciali: il 10 Dicembre e il 19 Dicembre.

In questo video analizziamo perché questo “disaccoppiamento” totale tra le due più grandi banche centrali del mondo potrebbe innescare una crisi di liquidità simile a quella del 2007 e del 1989. Scopriremo cos’è il Carry Trade, perché sta prosciugando la liquidità globale e perché Bitcoin (il “canarino nella miniera”) sta soffrendo mentre l’S&P 500 sembra vivere in un mondo parallelo.

In questo video vedremo:
✅ Il precedente storico: 1989 e 2007 a confronto con oggi.
✅ Il paradosso americano: perché la Fed taglia se l’inflazione è al 3%?
✅ Il debito USA: 1 Miliardo di dollari di interessi l’anno.
✅ La fine del “Bancomat” giapponese e il pericolo del Carry Trade.
✅ L’analisi dei grafici: S&P 500 vs Bitcoin e la fuga di liquidità.

Capitoli del video:
00:00 – Intro: Un evento storico raro
00:23 – Le date cruciali: 10 e 19 Dicembre
00:45 – Lezioni dal passato: 1989 e 2007
01:23 – Il paradosso della FED e l’economia USA
01:40 – Il problema del Debito Pubblico Americano
02:20 – Il Giappone alza i tassi: la fine del denaro gratis
02:35 – Cos’è il Carry Trade e perché è pericoloso
03:20 – Divergenza: Perché Bitcoin scende e S&P sale?
03:45 – Conclusioni: Cosa aspettarsi a breve

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⚠️ DISCLAIMER: Questo video è puramente a scopo informativo e di intrattenimento. Non costituisce consulenza finanziaria. Fai sempre le tue ricerche prima di investire.

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